A-D

Acquarone o D'Acquarone

D'azzurro, all'aquila di nero, coronata d'oro.

 

Acquaroni della Liguria. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI" Vol. I pag. 311 e Vol. IX pag. 177. In alcuni documenti sono scritti anche Accorroni

Aiello

Scudo d’azzurro al leone tenente un giglio accompagnato nel capo da due stelle il tutto d’oro. 

Ajerbo d'Aragona

Principi 

Scudo d'oro, a quattro pali di rosso, alla bordura d'argento caricata di otto scudetto d'oro alla fascia d'azzurro.

Altieri

D’azzurro alla torre d’oro uscente dalla punta dello scudo, merlata di sei e finestrata del campo di tre (2 e 1), sormontata da una piuma di struzzo di rosso, uscente dai merli e rivolta a sinistra; la torre sostenuta da due leoni affrontati, al naturale e linguati di rosso..

Alberti

D'azzurro, a quattro catene d'argento, moventi dai quattro angoli dello scudo e unite in cuore per un anello dello stesso.

 

Provenienti da Catenaia, nel contado di Arezzo. La famiglia è indicata anche con il cognome «Alberti del Giudice», per la discendenza da un giudice e notaio Rustico, primo a giungere a Firenze (I metà sec.XIII). 

Aldobrandini

Principi

D'azzurro alla banda controdoppiomerlata, accostata da 6 stelle di 8 raggi, il tutto d'oro.

Arrivabene

Conti 

Spaccato; nel 1° d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo; nel 2° d'argento pieno, colla fascia di rosso in divisa, caricata dalla lettera A d'argento, ed attraversante sulla partizione.

Azzoni Avogadro

Troncato di argento e d'azzurro

Del Bene

Conti 

D'azzurro, a due gigli fustati decussati d'argento, accompagnati in capo da un lambello a tre pendenti di rosso.

Bertucci

Conti del Sacro Romano Impero e di Val di Taro, signori di Firenze, di Forlì, RavennaRoncofreddoSarsina

fascia abbassata sostenente scaglione di oro su azzurro - 3 stelle (6 raggi) di oro poste 2,1 su azzurro - giglio di oro su rosso in capo.

 

Motti: Diu delibera - Frangar non flectar

Bertucci (Roma)

Conti del Sacro Romano Impero

troncato: 1º d'azzurro alla bertuccia seduta a diritta in maestà con melo d'oro in mano, fogliato di verde verso la bocca; accompagnata in capo da tre stelle d'oro di 8 disposte in fascia; 2º d'azzurro a 3 sbarre d'oro


Cimiero: la bertuccia in maestà


 

Bertucci (Bologna)

Signori di Monte Donato, Paderno, Rigosa, Sabbiuno di Montagna, San Nicolò di Villola, San Sisto

Bertucci Tolot

Marchesi e Conti del Sacro Romano Impero e di Val di Taro, signori di Genova, Firenze, di Forlì, RavennaRoncofreddoSarsina.

Inquadrato: il 2° e 4° inquadrati, il primo con croce rossa (Svizzera), il secondo e il terzo con T antica blu e rossa su fondo oro e il quarto con galeone in mare su fondo azzurro (TOLOT); il 2° e il 3°  con fascia abbassata sostenente scaglione di oro su azzurro - 3 stelle (6 raggi) di oro poste 2,1 su azzurro - giglio di oro su rosso in capo (BERTUCCI); sul tutto la T rossa antica dei Tolot su fondo oro.


Motti: Diu delibera - Frangar non flectar

Borghese (Roma)

Principi

 

Scudo troncato : troncato: nel 1° d'oro all'aquila di nero linguata di rosso, coronata, rostrata, membrata ed armata del campo; nel 2° d'azzurro al drago alato d'oro.

Borromeo

Principi 

 

Inquartato, fiancheggiato in arco di cerchio, col capo e la campagna: nel I di rosso alla corona antica d'oro, posta in sbarra; nel II d'argento a due trecce d'oro, poste in sbarra, annodate di rosso in decusse; nel III d'azzurro a tre anelli intrecciati d'oro gemmati di rosso male ordinati; nel IV di rosso al freno d'argento posto in banda.Il fiancheggiato di rosso: sul fianco destro seminato di fiammelle d'oro al liocorno d'argento, accollato di una corona antica d'oro annodata con una sciarpa d'argento svolazzante, spaventato da un medaglione ovale d'argento, raggiante d'oro, orizzontale a destra, caricato da un biscione d'azzurro ingollante un putto di carnagione; il fianco sinistro caricato di un dromedario giacente in un canestro sostenente sulla gobba una corona antica il tutto d'oro, sormontata da sette penne di struzzo alternate d'azzurro e d'argento.Il tutto sinistrato e spaccato: superiormente d'oro all'aquila di nero coronata d'oro, inferiormente d'argento al volo abbassato di nero.Il capo e la campagna d'argento, caricato il primo del motto humylitas in carattere gotico minuscolo di nero, sormontato da una corona fioronata d'oro; e la seconda da un cedro d'oro, gambuto e fogliato di verde, posto in fascia.Sul tutto partito: nel I bandato d'azzurro innestato d'argento e di verde; nel II fasciato di rosso e di verde, alla cotissa in banda d'argento attraversante.

Carraresi o Da Carrara

Principi, Signori di Padova

 

carro in pianta rosso su sfondo bianco

Cedolini di Zara

Conti e Nobili di Zara

 

Bianco ad una banda nera centrale

Appartenenti ad un’antica famiglia della Nobiltà di Zara, nel 1283 furono accolti tra i nobili della città e nel 1384 furono riconosciuti Conti Veneti. Lasciarono nel 1663 uno stemma nell’aula di giurisprudenza dell’Università di Padova. 

 


Fonti: 
Heyer von Rosenfeld, Wappenbuch von Dalmatien 
Istoria della Insigne Reliquia di San Simeone Profeta, 1263 
Ghezzo, I Dalmati all’Università 
di Padova dagli atti dei Gradi Accademici 
Rossetti, Gli Stemmi dello Studio di Padova 

Colonna (Roma)

Principi

 

colonna incoronata su base rossa

Doria

Principi del Sacro Romano Impero

Spaccato d'oro e d'argento all'aquila spiegata di nero, membrata, imbeccata e linguata di rosso, coronata del primo attraversante sul tutto

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